Canti di protesta
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La storia, potremmo dire, è il tessuto a maglia fina del nostro passato, dove ogni filamento si intreccia all’altro realizzando un arazzo complesso e composito sulle pareti del mondo.
A seconda di chi la osserva può assumere valore di verità indiscussa o di scienza da falsificare, di caotico susseguirsi di eventi o di fenomeno di un disegno superiore.
In qualsiasi caso, nessun osservatore può esimersi dal concordare sul fatto che nessun dogmatismo, nessuna ideologia, nessun revisionismo potranno mai privarla della carica emotiva e delle passioni, talvolta tumultuose e tragiche, che la rendono frutto dell’esistenza, causa ed effetto di vita e morte.
E’ per questa ragione che la ricostruzione storica non deve trascurare i canti di protesta che accompagnano, probabilmente da sempre, il travagliato percorso delle umane vicende, e che scandiscono, con parole che escono direttamente dal cuore, momenti topici di soprusi e prevaricazioni combattuti con la forza della speranza.
Dai canti antifeudali a quelli dei giorni nostri, un filo comune attraversa epoche e linguaggi diversi tra loro ma animati dalla solita tensione, spinta propulsiva, ricerca.
Preservare e raccogliere queste manifestazioni di orgoglio e partecipazione, crearne un deposito per la libera consultazione, peraltro curato e ben fatto, meritano un plauso e un sincero ringraziamento.

29 Maggio, 2009 alle 17:43
Canti di protesta…
Dai canti antifeudali a quelli di oggi, i canti di protesta accompagnano la storia sociale e incarnano il senso di liberazione e riscatto dai soprusi…