Linguaggio d’elite

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Leet speak, ovvero elite speak (linguaggio d’elite), nasce negli anni ‘80 nei college americani diventando ben presto il linguaggio prediletto dagli hacker.
Caduto in disuso, viene ripreso poi nel tempo e utilizzato per giochi on-line e nelle chat fino ad arrivare ai nostri giorni.
Impossibile da parlare, è un linguaggio che sostituisce le lettere delle parole con numeri e simboli graficamente simili fino a produrre un vero e proprio nuovo vocabolario.

In questo modo la comunicazione in rete tra persone che conoscono il linguaggio non è in nessun modo rintracciabile e decifrabile dai motori di ricerca risultando quindi essere conprensibile dall’uomo ma non dai computer.
In pratica, la dimostrazione della superiorità dell’intelligenza intuitiva dell’uomo nei confronti dell’enorme capacità di calcolo della macchina!
Inoltre leet speak non ha regole fisse ma è aperto alle modifiche dettate dalla fantasia.
Infatti, e qui sta la sua vera natura elitaria, non esiste una traduzione univoca per ogni parola.
Nonostante questo ci sono dei traduttori che utilizzano principalmente due livelli di codifica, uno soft (primo livello di codifica, in cui solo le vocali vengono traslate) e uno hard (secondo livello di codifica, meno facile da capire per il neofita).
Sarà interessante seguirne l’evoluzione.

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