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	<title>Areopagitica</title>
	<link>http://www.areopagitica.it</link>
	<description>elucubrazioni, notiziole e brevi recensioni</description>
	<pubDate>Sun, 10 May 2009 20:44:42 +0000</pubDate>
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		<title>Siena&#038;Maremma, una terra antica tra tradizione e innovazione</title>
		<link>http://www.areopagitica.it/?p=16</link>
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		<pubDate>Sun, 10 May 2009 20:20:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		
	<category>Storia e Società</category>
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		<description><![CDATA[http://sienaemaremma.blogosfere.it
Infiniti sono i sentieri percorribili di queste terre antiche.
Terre vaste e varie per tradizione e vocazione che mantengono tutt’oggi forti legami con un passato carico di eventi senza perdere di vista le  scommesse del futuro, si confrontano con il nuovo che avanza forti di una cultura e di un “saper fare” la cui origine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>http://sienaemaremma.blogosfere.it</strong></em><br />
Infiniti sono i sentieri percorribili di queste terre antiche.<br />
Terre vaste e varie per tradizione e vocazione che mantengono tutt’oggi forti legami con un passato carico di eventi senza perdere di vista le  scommesse del futuro, si confrontano con il nuovo che avanza forti di una cultura e di un “saper fare” la cui origine si perde nella notte dei tempi.</p>
<p><a id="more-16"></a></p>
<p>Percorrere le sue strade vuol dire incontrare punte di eccellenza nelle arti e nell’artigianato, nella ricerca scientifica, nell’imprenditoria, nell’offerta turistica, nella tecnologia d’avanguardia, nei nuovi mestieri come nei più antichi e, quello che più affascina, in una commistione di antico e moderno che si manifesta in molti aspetti della realtà quotidiana di questi luoghi.<br />
I post di <a title="Siena&#038;Maremma" target="_blank" href="http://sienaemaremma.blogosfere.it">questo blog</a> cercano appunto di seguire le tracce, le peculiarità, le notizie, gli accadimenti, colti nella loro sospensione tra quello che è stato e quello che sarà.
</p>
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		<title>Il Lessico della Talassa</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jan 2009 14:16:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		
	<category>Storia e Società</category>
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		<description><![CDATA[http://www.emilioguardavilla.it
Una raccolta di castronerie linguistiche, sfondoni lessicali e neologismi improbabili pazientemente annotati con carta e penna dall&#8217;autore durante anni di navigazione e vita di bordo per i mari di mezzo mondo.
Con sguardo ironico e divertito, da cui traspare però un profondo affetto e un legame inscindibile, Emilio Guardavilla ci presenta l’umanità galleggiante dei lavoratori marittimi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>http://www.emilioguardavilla.it</strong></em><br />
Una raccolta di castronerie linguistiche, sfondoni lessicali e neologismi improbabili pazientemente annotati con carta e penna dall&#8217;autore durante anni di navigazione e vita di bordo per i mari di mezzo mondo.<br />
Con sguardo ironico e divertito, da cui traspare però un profondo affetto e un legame inscindibile, <a target="_blank" href="http://www.emilioguardavilla.it">Emilio Guardavilla</a> ci presenta l’umanità galleggiante dei lavoratori marittimi impegnati nella quotidiana lotta per la sopravvivenza.<br />
<a id="more-14"></a></p>
<p>Scorrendo questa compilation di voci sgrammaticate prende forma uno spaccato di vita vissuta tra i flutti che lì, in mezzo al mare, appare a tratti surreale, come se gli echi degli avvenimenti “terreni” vi giungessero sminuiti in deboli riverberi trasportati dai venti e dalle maree.<br />
In questo mondo fluido e quasi senza appigli il linguaggio si libera in fantasiose interpretazioni regalandoci preziose perle di comicità inconsapevole, scorci di frasi dette o scritte, con l’efficacia di un aforisma.</p>
<blockquote><p>&#8220;&#8230;e ora<br />
c&#8217;ho da trovà un posto<br />
dove piantà un albero&#8230;&#8221;</p>
<p>Emilio Guardavilla</p></blockquote>
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		<title>Linguaggio d&#8217;elite</title>
		<link>http://www.areopagitica.it/?p=13</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Mar 2006 17:44:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		
	<category>Nuove Tecnologie</category>
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		<description><![CDATA[http://digilander.libero.it/gianniottimista
Leet speak, ovvero elite speak (linguaggio d&#8217;elite), nasce negli anni &#8216;80 nei college americani diventando ben presto il linguaggio prediletto dagli hacker.
Caduto in disuso, viene ripreso poi nel tempo e utilizzato per giochi on-line e nelle chat fino ad arrivare ai nostri giorni.
Impossibile da parlare, è un linguaggio che sostituisce le lettere delle parole con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>http://digilander.libero.it/gianniottimista</strong></em><br />
<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Leet" target="_blank">Leet speak</a>, ovvero elite speak (linguaggio d&#8217;elite), nasce negli anni &#8216;80 nei college americani diventando ben presto il linguaggio prediletto dagli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hacker"target="_blank">hacker</a>.<br />
Caduto in disuso, viene ripreso poi nel tempo e utilizzato per giochi on-line e nelle chat fino ad arrivare ai nostri giorni.<br />
Impossibile da parlare, è un linguaggio che sostituisce le lettere delle parole con numeri e simboli graficamente simili fino a produrre un vero e proprio nuovo vocabolario.<br />
<a id="more-13"></a><br />
In questo modo la comunicazione in rete tra persone che conoscono il linguaggio non è in nessun modo rintracciabile e decifrabile dai motori di ricerca risultando quindi essere conprensibile dall&#8217;uomo ma non dai computer.<br />
In pratica, la dimostrazione della superiorità dell&#8217;intelligenza intuitiva dell&#8217;uomo nei confronti dell&#8217;enorme capacità di calcolo della macchina!<br />
Inoltre <a href="http://digilander.libero.it/gianniottimista/index.html" target="_blank">leet speak</a> non ha regole fisse ma è aperto alle modifiche dettate dalla fantasia.<br />
Infatti, e qui sta la sua vera natura elitaria, non esiste una traduzione univoca per ogni parola.<br />
Nonostante questo ci sono dei traduttori che utilizzano principalmente due livelli di codifica, uno soft (primo livello di codifica, in cui solo le vocali vengono traslate) e uno hard (secondo livello di codifica, meno facile da capire per il neofita).<br />
Sarà interessante seguirne l&#8217;evoluzione.</p>
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		<title>Internet e politica</title>
		<link>http://www.areopagitica.it/?p=12</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Mar 2006 19:56:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		
	<category>Nuove Tecnologie</category>
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		<description><![CDATA[http://www.politicaonline.it
Infuria la campagna elettorale.
E i volti dei politici in tv appaiono sempre più tirati e imprecisi, nonostante i tentativi perlopiù goffi di nascondere la tensione causata dalla posta in gioco.
Sotto l&#8217;occhio impietoso della telecamera argomentano, accusano e si difendono consapevoli che non solo quello che diranno ma anche come lo diranno influirà sullo spostamento dell&#8217;ago [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>http://www.politicaonline.it</strong></em><br />
Infuria la campagna elettorale.<br />
E i volti dei politici in tv appaiono sempre più tirati e imprecisi, nonostante i tentativi perlopiù goffi di nascondere la tensione causata dalla posta in gioco.<br />
Sotto l&#8217;occhio impietoso della telecamera argomentano, accusano e si difendono consapevoli che non solo quello che diranno ma anche come lo diranno influirà sullo spostamento dell&#8217;ago della bilancia che soppesa la scelta politica degli indecisi che pare, così dicono i sondaggi, siano una discreta fetta dell&#8217;elettorato.<br />
La <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Televisione" target="_blank">televisione</a>, quindi, dicevamo, indubbiamente importante, soprattutto a poche settimane dal voto.<br />
<a id="more-12"></a><br />
Lo dimostra anche la bagarre nata sulla definizione delle regole entro le quali si svolgono e si svolgeranno le tenzoni tra le parti contendenti.<br />
Ed è quindi interessante e curioso che in quest&#8217;epoca di strapotere mediatico del vecchio &#8220;medium televisione&#8221;, anche tra i politici di professione nasca l&#8217;interesse, quanto sincero o strumentale non sappiamo, verso il nuovo &#8220;medium internet&#8221;.<br />
Indicativa è l&#8217;apertura di blog da parte di un discreto numero di pezzi da novanta del parlamento.<br />
Questi, insieme a noi, probabilmente, si chiederanno come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Internet" target="_blank">internet </a> possa veramente cambiare il modo di pensare la <a href="http://www.politicaonline.it" target="_blank">politica </a>e di fare politica a tutti i livelli, e, contestualmente, quanto influisca sullo spostamento dell&#8217;ago di quella famosa bilancia.</p>
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		<title>Il Pane e le Rose</title>
		<link>http://www.areopagitica.it/?p=11</link>
		<comments>http://www.areopagitica.it/?p=11#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Mar 2006 18:25:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		
	<category>Storia e Società</category>
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		<description><![CDATA[http://www.breadandroses.it
1912.
Nell&#8217;industria tessile di Lawrence, Massachussetts, scoppia uno sciopero durissimo e tragico che dura due mesi in conseguenza della decisione dell&#8217;azienda di ridurre i già magri salari, dopo che una legge dello stato ha imposto una riduzione delle ore lavorative settimanali.
Sopra uno striscione delle operaie manifestanti si legge: &#8220;Vogliamo il pane, ma vogliamo anche le rose!&#8221;.
Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>http://www.breadandroses.it</strong></em><br />
1912.<br />
Nell&#8217;industria tessile di Lawrence, Massachussetts, scoppia uno sciopero durissimo e tragico che dura due mesi in conseguenza della decisione dell&#8217;azienda di ridurre i già magri salari, dopo che una legge dello stato ha imposto una riduzione delle ore lavorative settimanali.<br />
Sopra uno striscione delle operaie manifestanti si legge: &#8220;Vogliamo il pane, ma vogliamo anche le rose!&#8221;.<br />
Il pane e le rose, <a target="_blank" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bread_and_roses">bread and roses</a>, cioè non solo soldi ma anche la dignità e il diritto ad una migliore qualità della vita.<br />
Perchè la dignità non si compra con il denaro ma si conquista anche rivendicando condizioni di lavoro migliori, esigendo rispetto e correttezza, assicurandosi la possibilità di un futuro.<br />
<a id="more-11"></a><br />
2001.<br />
Nasce l&#8217;associazione <a target="_blank" href="http://www.breadandroses.it">Bread&#038;Roses</a>, il primo sindacato dedicato ai Net Workers.<br />
L&#8217;emergere velocissimo di nuove figure professionali legate alla rete produce uno sbandamento nel mondo del lavoro.<br />
I sindacati si lasciano cogliere impreparati mentre si sviluppano forme di sfruttamento collegate al settore dell&#8217;informatica e delle nuove tecnologie.<br />
Bread&#038;Roses è un progetto nato per dar voce a queste categorie di lavoratori in costante crescita offrendo inchieste e approfondimenti, erogazione di servizi e consulenze, in pratica, tutto ciò di cui il lavoratore di settore può aver bisogno per prendere coscienza e, eventualmente, per far valere i propri diritti.</p>
<blockquote><p>Un ponte verso il sindacato dei nuovi lavori</p>
<p>UST-CISL Milano</p></blockquote>
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		<title>Carlo Fava</title>
		<link>http://www.areopagitica.it/?p=10</link>
		<comments>http://www.areopagitica.it/?p=10#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2006 08:29:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		
	<category>Musica</category>
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		<description><![CDATA[http://www.carlofava.it
Il teatro-canzone ritorna al suo antico splendore e si alimenta di nuova linfa artistica con il pianista cabarettista Carlo Fava, cantautore milanese di talento giunto da non molto, in seguito all&#8217;uscita del suo ultimo album &#8220;L&#8217;uomo flessibile&#8221; nel settembre 2004, al meritato riconoscimento di pubblico e critica dopo anni di gavetta.
Ritorna così la canzone impegnata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>http://www.carlofava.it</strong></em><br />
Il <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_canzone">teatro-canzone</a> ritorna al suo antico splendore e si alimenta di nuova linfa artistica con il pianista cabarettista <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Fava">Carlo Fava</a>, cantautore milanese di talento giunto da non molto, in seguito all&#8217;uscita del suo ultimo album &#8220;L&#8217;uomo flessibile&#8221; nel settembre 2004, al meritato riconoscimento di pubblico e critica dopo anni di gavetta.<br />
Ritorna così la canzone impegnata o, per meglio dire, interessata, che spinge a guardarsi intorno e a pensarsi non più <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monade">monadi</a> in un universo in eterna competizione ma parti cooperanti di un sistema sociale in continua evoluzione.<br />
<a id="more-10"></a><br />
Il <a target="_blank" href="http://www.carlofava.it">cantattore</a>, in questo suo ultimo lavoro, riflette e ironizza sulla società contemporanea, a partire da quel titolo così attuale: l&#8217;uomo flessibile è il prodotto originale del nostro tempo, l&#8217;avanguardia brillante dei destini progressivi della nuova modernità che galleggia in quella che il sociologo Zygmunt Baumann chiama &#8220;società liquida&#8221;, così concentrata nel cambiamento da rischiare di perdere di vista i valori autentici della vita conducendoci in un oceano di precarietà.<br />
Che dire ancora?<br />
Musica per le orecchie, per il cuore e per la mente.</p>
<blockquote><p>&#8220;Mio padre aveva un lavoro<br />
col suo lavoro si sentiva sicuro<br />
peccato che non si sia accorto<br />
che stava arrivando il futuro&#8221;</p>
<p>Carlo Fava</p></blockquote>
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		<title>Enki Bilal</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2006 21:27:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		
	<category>Fumetti</category>
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		<description><![CDATA[http://bilal.enki.free.fr
Tra un passato mitologico e un futuro distopico si dipanano le storie della cosiddetta &#8220;Trilogia Nikopol&#8221; costituita dai tre libri a fumetti &#8220;La fiera degli immortali&#8221;, &#8220;La donna trappola&#8221; e &#8220;Freddo equatore&#8221;, forse l&#8217;opera più conosciuta di Enki Bilal, maestro assoluto del fumetto di fantascienza in anni recenti.
Da queste fantasie su carta ha tratto ispirazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>http://bilal.enki.free.fr</strong></em><br />
Tra un passato mitologico e un futuro <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Distopia" target="_blank">distopico</a> si dipanano le storie della cosiddetta &#8220;Trilogia Nikopol&#8221; costituita dai tre libri a fumetti &#8220;La fiera degli immortali&#8221;, &#8220;La donna trappola&#8221; e &#8220;Freddo equatore&#8221;, forse l&#8217;opera più conosciuta di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Enki_Bilal" target="_blank">Enki Bilal</a>, maestro assoluto del fumetto di fantascienza in anni recenti.<br />
Da queste fantasie su carta ha tratto ispirazione il regista Ridley Scott per la realizzazione di &#8220;Blade Runner&#8221;, cosa che già la dice lunga sul talento visionario di Bilal che, nella trilogia, ci trasporta in un mondo dove coesistono piramidi volanti su New York, antiche divinità egizie, astroporti e esseri mutanti con, sullo sfondo, umanissime e attuali trame politiche.<br />
<a id="more-9"></a><br />
Per chi volesse conoscere di più sul talento poliedrico dell&#8217;artista che ha toccato anche cinema e teatro, consiglio di visitare il <a href="http://bilal.enki.free.fr" target="_blank">sito</a> di riferimento anche se è consultabile, purtroppo,  solo in lingua francese.</p>
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		<title>Bobo Rondelli</title>
		<link>http://www.areopagitica.it/?p=8</link>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2006 13:46:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		
	<category>Musica</category>
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		<description><![CDATA[http://www.boborondelli.it
Esercitiamo la fantasia.
Immaginiamo un uomo: volto che non sfigurerebbe in un film di Quentin Tarantino; voce impostata e potente da cantante americano anni &#8216;50; carattere che alterna momenti di malinconia e intimismo a furiose invettive di una certa volgarità in puro stile punk.
Tutto condito con sagace ironia.
Il risultato surreale di tale esercizio, ci accorgeremo alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>http://www.boborondelli.it</strong></em><br />
Esercitiamo la fantasia.<br />
Immaginiamo un uomo: volto che non sfigurerebbe in un film di Quentin Tarantino; voce impostata e potente da cantante americano anni &#8216;50; carattere che alterna momenti di malinconia e intimismo a furiose invettive di una certa volgarità in puro stile punk.<br />
Tutto condito con sagace ironia.<br />
Il risultato surreale di tale esercizio, ci accorgeremo alla fine, non è poi così dissimile da una persona realmente esistente, il cantante-cabarettista e attore <a href="http://www.boborondelli.it" target="_blank">Bobo Rondelli</a>.<br />
<a id="more-8"></a><br />
L&#8217;istrionico artista rappresenta ormai da anni un caso a sè stante nel panorama musicale italiano, procedendo per una sua strada sempre al di fuori delle mode del momento.<br />
Partito da basi rock miscelate con la canzone d&#8217;autore italiana, si è lasciato poi negli anni influenzare dai più diversi generi musicali trovando spunti reggae, swing e jazz.<br />
Da non perdere le performance dal vivo, soprattutto se tenute in localini di periferia o di provincia, dove Bobo, vero &#8220;animale da palco&#8221;, si libera dalle briglie e regala al pubblico puro divertimento costellato qua e là da attimi di poesia.</p>
<blockquote><p>
&#8220;Sia maledetto l&#8217;uomo maligno<br />
perché lui vuole far di suo figlio<br />
il padrone del mondo&#8221;</p>
<p>da &#8220;Cuore di bimbo&#8221; di Bobo Rondelli
</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Canti di protesta</title>
		<link>http://www.areopagitica.it/?p=7</link>
		<comments>http://www.areopagitica.it/?p=7#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2006 12:25:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		
	<category>Storia e Società</category>
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		<description><![CDATA[http://www.ildeposito.org
La storia, potremmo dire, è il tessuto a maglia fina del nostro passato, dove ogni filamento si intreccia all’altro realizzando un arazzo complesso e composito sulle pareti del mondo.
A seconda di chi la osserva può assumere valore di verità indiscussa o di scienza da falsificare, di caotico susseguirsi di eventi o di fenomeno di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>http://www.ildeposito.org</strong></em><br />
La storia, potremmo dire, è il tessuto a maglia fina del nostro passato, dove ogni filamento si intreccia all’altro realizzando un arazzo complesso e composito sulle pareti del mondo.<br />
A seconda di chi la osserva può assumere valore di verità indiscussa o di scienza da falsificare, di caotico susseguirsi di eventi o di fenomeno di un disegno superiore.<br />
In qualsiasi caso, nessun osservatore può esimersi dal concordare sul fatto che nessun dogmatismo, nessuna ideologia, nessun <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Revisionismo" target="_blank">revisionismo</a> potranno mai privarla della carica emotiva e delle passioni, talvolta tumultuose e tragiche, che la rendono frutto dell’esistenza, causa ed effetto di vita e morte.<br />
<a id="more-7"></a><br />
E’ per questa ragione che la ricostruzione storica non deve trascurare i canti di protesta che accompagnano, probabilmente da sempre, il travagliato percorso delle umane vicende, e che scandiscono, con parole che escono direttamente dal cuore, momenti topici di soprusi e prevaricazioni combattuti con la forza della speranza.<br />
Dai canti antifeudali a quelli dei giorni nostri, un filo comune attraversa epoche e linguaggi diversi tra loro ma animati dalla solita tensione, spinta propulsiva, ricerca.<br />
Preservare e raccogliere queste manifestazioni di orgoglio e partecipazione, crearne un <a href="http://www.ildeposito.org" target="_blank">deposito</a> per la libera consultazione, peraltro curato e ben fatto, meritano un plauso e un sincero ringraziamento.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Banca Etica</title>
		<link>http://www.areopagitica.it/?p=6</link>
		<comments>http://www.areopagitica.it/?p=6#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Jan 2006 14:34:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		
	<category>Economia</category>
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		<description><![CDATA[http://www.bancaetica.com
Alcuni studiosi di varie discipline affermano che il sistema unico (o se preferite, globalizzato) in cui viviamo oggi sia caratterizzato dal progressivo attenuarsi del controllo sull&#8217;economia da parte del potere statale e che, tutto sommato, questo stesso potere sia condannato ad un lento ma inesorabile declino, almeno nel significato che fino al secolo scorso gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>http://www.bancaetica.com</strong></em><br />
Alcuni studiosi di varie discipline affermano che il sistema unico (o se preferite,<a href ="http://it.wikipedia.org/wiki/Globalizzazione" target="_blank"> globalizzato</a>) in cui viviamo oggi sia caratterizzato dal progressivo attenuarsi del controllo sull&#8217;economia da parte del potere statale e che, tutto sommato, questo stesso potere sia condannato ad un lento ma inesorabile declino, almeno nel significato che fino al secolo scorso gli veniva attribuito.<br />
Secondo queste teorie, il  mutamento produrrebbe conseguenze tali da indurre a pensare che sia in atto un cambio di paradigma di epocale importanza dove il denaro, in certi casi, liberato dal giogo e da vincoli storici, non rappresenta più un mezzo per ottenere ricchezza e benessere per la popolazione ma bensì altro denaro.<br />
<a id="more-6"></a><br />
Ci troveremmo quindi in una condizione di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anomia" target="_blank">anomia</a> dove, in sostanza, il denaro/potere genererebbe denaro per un sistema in cui mezzo e fine si confondono andando ad alimentare un circuito di accrescimento e concentrazione spesso impossibile anche da monitorare.<br />
E&#8217; lecito pensare che le idee di fondo di queste teorie possano essere più o meno condivise da tutti e confermate da un rapido sguardo alla realtà che ci circonda nella quale il soggetto attivo è sempre più rappresentato dalle banche che custodiscono, manipolano e movimentano patrimoni secondo i più elementari precetti dell&#8217;economia fondati sull&#8217;assioma &#8220;maggiori profitti con minori spese&#8221;.<br />
In tal senso, è chiaro che quello che costituisce indubbiamente un sacrosanto principio economico può, in assenza di controllo, diventare strumento di comportamenti egoistici ed andare ad alimentare le disparità.<br />
Dall&#8217;esigenza di limitarne gli aspetti aberranti nasce quindi l&#8217;&#8221;econometica&#8221;, disciplina per l&#8217;etica economica fondata su norme di equità, imparzialità e cooperazione che scommette sul controverso connubio di due campi tradizionalmente distanti tra loro.<br />
In questo cambiamento di sensibilità si inserisce anche l&#8217;istituzione bancaria nella forma della <a href="http://www.bancaetica.com" target="_blank">Banca Popolare Etica</a> che offre i normali servizi bancari garantendo però, attraverso la massima trasparenza, il sostegno al mondo no profit e all&#8217;economia solidale.</p>
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